Ambiente Internet e Intranet
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I sistemi WebGIS estendono all’ambiente internet/intranet molte delle funzionalità proprie dei GIS.
Essi consentono di accedere a database territoriali remoti attraverso le funzioni di un normale browser Internet, senza necessità di acquisire software specializzato. Da una parte le applicazioni e i portali tradizionali si possono così arricchire di servizi basati sull’elaborazione di informazioni territoriali e cartografiche e dall’altra diviene effettivamente possibile una rete di informazioni territoriali distribuite attraverso Internet (DGI, Distributed Geographic Information).

Tipicamente, le attività rese possibili attraverso un internet browser dall’impiego di un sistema WebGIS sono:
• la generazione e la visualizzazione di una mappa grafica in esito ad una interrogazione del database; vengono anche forniti gli strumenti per il controllo della visualizzazione (zoom, spostamento, selezione dei temi);
• la generazione e la visualizzazione di un elenco testuale di attributi e di informazioni di natura geometrico-topologica in esito ad una interrogazione del database;
• la esecuzione di query spaziali, cioè interrogazioni del database pilotate da selezioni in mappa;
• la esecuzione di query non spaziali, cioè interrogazioni del database pilotate da input testuali;
• l’aggiornamento interattivo (e remoto) degli attributi alfanumerici, attraverso form;
• l’input della posizione dell’utente (ad esempio attraverso ricevitore GPS), che assume particolare rilevanza se si considera ad esempio la possibilità di impiego su elaboratori palmari con connessioni Internet wireless.

Esistono sostanzialmente due architetture di accesso ai dati territoriali attraverso WebGIS.
La più semplice, client-based, prefigura la necessità di impiegare plug-ins, applet e altre varietà di estensioni del browser che realizzano un ambiente ridotto e specializzato di tipo desktop GIS: si scaricano file residenti su server remoti e si generano localmente le mappe (tecnologia Map Server, PMapper e similari).
La seconda, server-based, prevede la generazione delle mappe su server remoto ad ogni richiesta del client, la cui funzione si limita alla visualizzazione delle immagini generate e alla raccolta dell’input dell’utente.
L’architettura server-based è quella più vicina alle esigenze dell’ambiente aperto, per il quale risulta fondamentale l’indipendenza dalle caratteristiche hardware e software del terminale dell’utente finale.